lotta per la casa – SPORTELLO ANTISFRATTO

SPORTELLO CASA ANTISFRATTO CTS/COBAS, piazza Unità d’Italia, 11 – Palermo 091349192:

CONSULENZA E ASSISTENZA LEGALE ANTISFRATTO

CONSULENZA PER L’EMERGENZA ABITATIVA

DOMANDE PER LE LISTE D’EMERGENZA

DOMANDE PER L’INTEGRAZIONE AFFITTO

CONSULENZA CONDOMINIALE

CONSULENZA LEGALE PROBLEMI CASA

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Palermo 4 aprile 2014

Al Sig. Sindaco della Città di Palermo

Con la presente chiediamo un incontro urgente con il Sindaco di Palermo e con la Giunta Comunale per aprire un tavolo di confronto fra le parti sociali e l’Amministrazione Comunale sul gravissimo problema dei senza casa della nostra città. Da più di un mese una quarantina di famiglie alloggiano nell’ex Istituto del Sacro Cuore di piazza Sacro Cuore a Palermo, Istituto chiuso da anni e in stato di abbandono. I senza casa in questo mese hanno ripulito tutto l’istituto, hanno liberato i canali di gronda che occlusi non permettevano il deflusso delle acque meteoriche con conseguente infiltrazione dai tetti e nelle pareti, stanno mettendo in sicurezza tutto l’immobile. In questa città dove l’emergenza abitativa interessa più di 1100 nuclei familiari riteniamo che sia intollerabile tenere immobili chiusi e in stato di abbandono per diversi anni. Dare un alloggio ai senza casa in un momento di crisi congiunturale che colpisce gli strati più poveri della società è un dovere primario. Crediamo che un’amministrazione sensibile alle problematiche della gente più povera debba adoperarsi per cercare almeno di tamponare un problema che col passare del tempo diventa sempre più grave. Chiedere a chi non usa immobili di grande cubatura, nella fattispecie alla Congregazione del Sacro Cuore, l’uso in comodato gratuito provvisorio è una strada già percorsa da altre amministrazioni comunali. Il comodato d’uso gratuito e il conseguente autorecupero dell’immobile da parte delle famiglie darebbe una boccata d’ossigeno al grave problema abitativo nella nostra città aprendo conseguentemente un tavolo di discussione con tutti gli enti pubblici e privati che attualmente hanno grandi immobili inutilizzati che potrebbero essere adibiti ad alloggi provvisori in attesa di un intervento reale per dare un alloggio permanente alle centinaia di famiglie in emergenza abitativa.
Chiediamo in modo preliminare al Sig. Sindaco di adoperarsi presso le autorità competenti per bloccare eventuali operazioni di sgombero coatto degli edifici attualmente occupati della famiglie in stato di emergenza abitativa fino alla apertura di un tavolo di confronto con le parti sociali.

Nella nostra città il problema casa non è confinato solo ai senza tetto che alloggiano presso l’Istituto del Sacro Cuore, problema che può essere risolto con buona volontà in maniera provvisoria in breve tempo, ma all’ordine del giorno va messa tutta l’emergenza abitativa, per cui va aperto un serio confronto col Municipio su:
AGGIORNAMENTO LISTA EMERGENZA ABITATIVA
BLOCCO SFRATTI – per “morosità incolpevole”
MOROSITÀ INCOLPEVOLE – Riformare la complessa norma della morosità incolpevole.
EDIFICI VUOTI – Sono decine gli stabili sfitti e abbandonati dal centro alla periferia. Le proprietà aspettano tempi migliori per speculare su metri e volumi. Intanto, dal centro alla periferia urbana i palazzi crollano e muoiano sulle loro stesse macerie. In tempi di crisi il Sindaco deve avviare la pratica della
REQUISIZIONE nei confronti delle proprietà che lasciano sfitti gli stabili almeno da dieci anni. Un segnale forte dovuto e motivato dalla grande emergenza abitativa.
AUTORECUPERO – le occupazioni di alloggi sono, o possono diventare, una risorsa aggiuntiva alla soluzione dell’emergenza abitativa. Si tratta di estendere questa possibilità nei confronti di tutte le proprietà che non hanno un utilizzo del proprio patrimonio.
CASERME – Immediata utilizzazione delle Caserme dismesse per l’emergenza abitativa. Decine di caserme in stato di abbandono insieme ad altre aree. Luoghi di possibile uso transitorio per decine di famiglie sfratate e senza-casa. Basta metterci le mani, usare le normative esistenti.
EMERGENZA CASA -Immediata dichiarazione di STATO DI EMERGENZA ABITATIVA. Il sindaco della città, deve considerare la CRISI e il pesantissimo numero di sfratti nell’area metropolitana come una CATASTROFE NATURALE, come un terremoto… La dichiarazione di stato di emergenza consente ai comuni misure straordinarie, ovvero la REQUISIZIONE degli stabili e l’utilizzo dei patrimoni dismessi, oltre al reperimento di risorse economiche per la realizzazione di case in edilizia sociale. E l’immediato utilizzo degli
IMMOBILI SEQUESTRATI ALLA CRIMINALITA’ MAFIOSA come alloggio per l’emergenza abitativa per dare un reale segnale di svolta nella nostra città
RICHIEDENTI ASILO – occorrono strutture per l’accoglienza dei richiedenti asilo. Giovani donne e uomini che lasciano i territori di guerra sono costretti a vivere in condizioni ai limiti della sopravvivenza, senza residenze, senza possibilità di formazione lavorativa. Riteniamo utile avviare progetti a lungo periodo con strutture di accoglienza stabili, anche in questo senso l’utilizzo di caserme abbandonate, ovvero dai luoghi delle guerra ai luoghi della pace e dell’accoglienza può diventare una realtà.
DONNE SENZA CASA – Sono sempre di più le donne che hanno paura di affrontare i servizi sociali. Da alcuni anni la formazione dei servizi sociali ha subito un peggioramento del rapporto con l’utenza. Molte donne immigrate si sono sentite addirittura insultare, mentre molte donne italiane non si sono sentite aiutate. In molti casi il costante ricatto sulla conduzione della vita, sul mantenimento dei minori diventa un rituale ossessivo, che alimenta paura e tensioni. L’inserimento nelle graduatorie sociali è determinato dall’accondiscendenza dell’assistente sociale di turno. Il taglio dei Governi alle spese sociali ha reso una situazione impossibile da gestire. Serve un repentino cambiamento del rapporto. Serve una considerazione di una crisi economica dilagante e anche in questo caso dichiarare lo stato di crisi e attingere a risorse straordinarie. Serve inserire in graduatoria sociale chiunque viva in stato di indigenza economica.
IMPEGNO da parte dell’Amministrazione comunale ad opporsi agli SGOMBERI degli alloggi occupati per bisogno
DISAPPLICAZIONE DEL DECRETO LUPI per quanto riguarda la residenza, e gli allacci di luce acqua e gas

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BLOCCARE SFRATTI E SGOMBERI SUBITO!

Le mobilitazioni portate avanti dai comitati per il diritto alla casa negli ultimi mesi nella nostra città hanno avuto il merito di riporre al centro del dibattito politico cittadino l’emergenza abitativa che ormai da anni si è andata sviluppando sul nostro territorio.
Le diverse occupazioni e i processi di autorecupero, il blocco degli sfratti e le mobilitazioni di piazza sono le pratiche che questo movimento si è dato e che hanno portato centinaia di famiglie a riconquistare un diritto da troppo tempo ignorato dalle istituzioni.

I CTS/casa dei COBAS sostengono con la loro struttura il movimento dei senza casa di Palermo che nella sua autonomia ha in corso le occupazioni di stabili abbandonati da adibire ad alloggi. Palermo è al centro dell’emergenza abitativa da anni, e solo con la dura lotta dei senza casa si è riusciti a strappare alle amministrazioni di turno spazi abitativi e sociali. Siamo con il Comitato di Lotta per la Casa “12 luglio” che da più di dieci anni è sulla cresta dell’onda per tutelare le famiglie degli sfrattati e i senza casa che non trovano risposte dalle amministrazioni comunali. La scandalosa gestione dell’emergenza abitativa della passata giunta Cammarata ha aggravato l’emergenza abitativa nella nostra città e in scellerata continuità l’emergenza non viene affrontata dalla Giunta Comunale attuale che vede in modo passivo il susseguirsi di crolli nel centro storico e l’aggravarsi ulteriormente del problema casa.

Scendiamo in piazza con gli sfrattati e i senza casa mettendo all’ordine del giorno l’emergenza abitativa nella nostra città, per aprire immediatamente un confronto col Municipio e la Prefettura su:

  • BLOCCO SFRATTI – per “morosità incolpevole”

  • MOROSITÀ INCOLPEVOLE – Riformare la complessa norma della morosità incolpevole.

  • EDIFICI VUOTI – Sono decine gli stabili sfitti e abbandonati dal centro alla periferia. Le proprietà aspettano tempi migliori per speculare su metri e volumi. Intanto, dal centro alla periferia urbana i palazzi crollano e muoiano sulle loro stesse macerie. In tempi di crisi il Sindaco deve avviare la pratica della

  • REQUISIZIONE nei confronti delle proprietà che lasciano sfitti gli stabili almeno da dieci anni. Un segnale forte dovuto e motivato dalla grande emergenza abitativa.

  • AUTORECUPERO – le occupazioni di alloggi sono, o possono diventare, una risorsa aggiuntiva alla soluzione dell’emergenza abitativa. Si tratta di estendere questa possibilità nei confronti di tutte le proprietà che non hanno un utilizzo del proprio patrimonio.

  • CASERME – Immediata utilizzazione delle Caserme dismesse per l’emergenza abitativa. Decine di caserme in stato di abbandono insieme ad altre aree. Luoghi di possibile uso transitorio per decine di famiglie sfratate e senza-casa. Basta metterci le mani, usare le normative esistenti.

  • EMERGENZA CASA -Immediata dichiarazione di STATO DI EMERGENZA ABITATIVA. Il sindaco della città, deve considerare la CRISI e il pesantissimo numero di sfratti nell’area metropolitana come una CATASTROFE NATURALE, come un terremoto… La dichiarazione di stato di emergenza consente ai comuni misure straordinarie, ovvero la REQUISIZIONE degli stabili e l’utilizzo dei patrimoni dismessi, oltre al reperimento di risorse economiche per la realizzazione di case in edilizia sociale.

  • RICHIEDENTI ASILO – occorrono strutture per l’accoglienza dei richiedenti asilo. Giovani donne e uomini che lasciano i territori di guerra sono costretti a vivere in condizioni ai limiti della sopravvivenza, senza residenze, senza possibilità di formazione lavorativa. Riteniamo utile avviare progetti a lungo periodo con strutture di accoglienza stabili, anche in questo senso l’utilizzo di caserme abbandonate, ovvero dai luoghi delle guerra ai luoghi della pace e dell’accoglienza può diventare una realtà.

  • DONNE SENZA CASA – Sono sempre di più le donne che hanno paura di affrontare i servizi sociali. Da alcuni anni la formazione dei servizi sociali ha subito un peggioramento del rapporto con l’utenza. Molte donne immigrate si sono sentite addirittura insultare, mentre molte donne italiane non si sono sentite aiutate. In molti casi il costante ricatto sulla conduzione della vita, sul mantenimento dei minori diventa un rituale ossessivo, che alimenta paura e tensioni. L’inserimento nelle graduatorie sociali è determinato dall’accondiscendenza dell’assistente sociale di turno. Il taglio dei Governi alle spese sociali ha reso una situazione impossibile da gestire. Serve un repentino cambiamento del rapporto. Serve una considerazione di una crisi economica dilagante e anche in questo caso dichiarare lo stato di crisi e attingere a risorse straordinarie. Serve inserire in graduatoria sociale chiunque viva in stato di indigenza economica.

CASA, REDDITO, DIRITTI PER TUTTI

 

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da http://www.officinarebelde.org/spip.php?article924

sabato 30 novembre 2013

IL COMITATO DI SAN BERILLO: VOGLIAMO RISPOSTE!
STANCHI DI SILENZIO SUL FUTURO DEL QUARTIERE.

Dopo reiterati e vani tentativi di ottenere “civilmente” un incontro con la giunta Bianco per sapere che cosa questa prevede nei propri strumenti di programmazione urbanistica per il quartiere popolare di San Berillo (all’interno del quale sorge pure il Centro Sociale Autogestito Officina Rebelde), il Comitato deposita una formale richiesta di udienza. Per quello che ci riguarda, prende sempre più corpo il sospetto che il silenzio imbarazzato della giunta Bianco non sia casuale ma che nasconda l’assenza di qualsiasi piano di ristrutturazione che non sia stato suggerito da interessi forti e da mire speculative dei gruppi immobiliari della città.
Di seguito riproduciamo il comunicato del Comitato Cittadini Attivi di San Berillo.

Comunicato Stampa

In data odierna venerdì 29 Novembre una delegazione del Comitato Cittadini Attivi San Berillo ha depositato presso il Comune di Catania una richiesta di udienza formale indirizzata al Sindaco Enzo Bianco e all’Assessore all’urbanistica e al decoro urbano Dott. Salvo Di Salvo, in base alle disposizioni previste dallo Statuto del Comune di Catania e al regolamento sugli istituti di partecipazione e consultazione dei cittadini.
“In seguito alle numerose richieste fatte dal Comitato alla Giunta Comunale sui nuovi programmi in materia di urbanistica, che riguarderanno il futuro del centro storico compreso San Berillo, cadute nel vuoto” affermano i rappresentanti del Comitato Roberto Ferlito e Andrea D’Urso “sentiamo l’esigenza di un confronto con la nuova amministrazione su questi temi così sensibili per i cittadini”. Il Comitato opera nel quartiere già dalla scorsa estate da quando cioè si è sentita l’esigenza reale di partecipare alle decisioni che riguarderanno il suo futuro dentro un processo di rinnovamento e rigenerazione nato dal basso. “Secondo le dichiarazioni dell’assessore Di Salvo a marzo dovrebbe entrare in aula consiliare una proposta di variante del centro storico del Prg di Piccinato” continuano i rappresentanti del Comitato ” rispetto a questo atto noi, come tutti i cittadini di Catania, vogliamo essere informati e ascoltati in merito alle nostre proposte. D’altronde” ribadisce il Comitato ” l’impegno assunto dal Sindaco Enzo Bianco e dalla sua coalizione in campagna elettorale di coinvolgere la cittadinanza in tutte le scelte strategiche e sensibili per la città di Catania va rispettato e realizzato. Per questo motivo ci siamo rivolti al sindaco e all’assessore all’urbanistica per avere un incontro ” concludono i rappresentanti del Comitato.
secondo i termini previsti dallo Statuto Comunale e dal regolamento il Sindaco e l’Assessore saranno obbligati a fissare un incontro entro 30 giorni dalla data della richiesta. E il caso di dirlo se Maometto non va alla montagna la montagna va da Maometto.
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PRESIDIO PER LA CASA venerdì 4 dicembre alle 16,30 in via Cavour davanti alla Prefettura. Giornata di mobilitazione nazionale dei movimenti di lotta per la casa, per chiedere il blocco generalizzato deglui sfratti e degli sgomberi. Basti finte soluzioni: no agli alberghi, no ai containers ! Le case ci sono e ci spettano!alloggi popolari e beni confiscati alla mafia alle famiglie in lista d’emergenza, SUBITO!

Centri Tutela Sociale/CTS casa   ctscasa@virgilio.it tel 3345960681

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APRE A PALERMO LO SPORTELLO DI ASSISTENZA E CONSULENZA PER LA CASA

da martedì 24 novembre ogni martedì e giovedì dalle 9,00 alle 13,00 in piazzetta Resuttano n° 4 (vicino l’Antica Focacceria di San Francesco d’Assisi) presso l’associazione Malaussène

lo sportello organizza i servizi di consulenza e assistenza per i senza casa, gli sfrattati, gli assegnatari, gli affittuari, i condomini

CONSULENZA PER L’EMERGENZA ABITATIVA

DOMANDE PER LE LISTE D’EMERGENZA

DOMANDE PER L’INTEGRAZIONE AFFITTO

CONSULENZA CONDOMINIALE

CONSULENZA LEGALE

CONSULENZA AMMINISTRATIVA (ISEE e 730)

 

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