comune di Palermo

http://cobaspipalermo.wordpress.com/
 

venerdì 4 marzo 2011

COBAS Pubblico Impiego e della Polizia Municipale di Palermo esprimono solidarietà con le sollevazioni popolari del mondo Arabo in lotta e con la famiglia di Noureddine Adnane

I Cobas P.I. del Comune e della Polizia Municipale di Palermo esprimono solidarietà alle sollevazioni popolari del mondo Arabo in lotta per la conquista della libertà contro l’oppressione dei regimi dispotici dell’area. Siamo sino in fondo dalla parte delle masse arabe per la loro liberazione da ogni forma di dispotismo e di colonialismo: perché possano rovesciare le proprie borghesie corrotte, espropriare gli interessi imperialisti, unificare la nazione araba sotto la direzione di governi dei lavoratori, dei contadini, delle masse povere della popolazione.

Contemporaneamente si esprime solidarietà alla famiglia di Nourredine e alla comunità marocchina palermitana per il grave episodio avvenuto, nella speranza che al più presto venga fatta luce sui fatti accaduti e siano accertate le relative responsabilità. Pesanti infatti a nostro parere sono le responsabilità sia dell’amministrazione che della dirigenza della polizia municipale.

Esecutivo COBAS Pubblico Impiego Comune di Palermo

COBAS Pubblico Impiego
Viale Manzoni, 55 – 00185 ROMA
tel. 0670452452 – fax 0677206060
http://www.cobas.it/
cobas@cobas.it

Coordinamento Regionale Siciliano
Piazza Unità d’Italia, 11 – 90144 – Palermo
tel. 091349192 tel/fax 091349250
https://cobassicilia.wordpress.com/
c.cobassicilia@tin.it

 

NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’AMIA

 Il consigliere Nadia Spallitta – capogruppo di Un’Altra Storia – ha dichiarato:

<<La manovra finanziaria di assestamento del bilancio proposta dal Sindaco era inaccettabile. Presentata e discussa il giorno stesso della scadenza, ed inoltre blindata in quanto quasi tutti gli emendamenti da noi proposti, contrari alle spese superflue e alla formazione di evitabili debiti fuori bilancio, sono stati dichiarati dal ragioniere generale inammissibili; circostanza che ha reso inefficace ogni volontà di dare un contributo propositivo alla manovra. Pertanto, per questi motivi, la manovra di assestamento non condivisibile nelle sue scelte di fondo (pioggia di contribuzioni minute in assenza di criteri, mancanza di investimenti per le opere pubbliche, sacrifici nel settore sociale ecc) andava bocciata. Tuttavia, il rigetto dell’assestamento non preclude all’Amministrazione la possibilità di utilizzare i 70 milioni della delibera CIPE per azioni di investimento reale nell’Amia, azienda pubblica che necessita di un percorso virtuoso di recupero e di qualificazione, anche allo scopo di assicurare maggiore efficienza ed efficacia nei servizi, trasparenza nell’organizzazione, esclusione di ogni esternalizzazione di attività o raccolta di rifiuti e al fine di salvaguardare i lavoratori. Sotto questo profilo siamo contrari ad ogni privatizzazione dell’azienda. Ugualmente dicasi per le altre aziende in relazione alle quali chiediamo che cambi radicalmente l’approccio dei Consigli di amministrazione in vista di una produttività reale e dell’economicità nella spesa di denaro pubblico. Non è vero, infine, che la bocciatura dell’assestamento possa necessariamente incidere sulla situazione di Amia, non solo perché esiste un vincolo di destinazione alle somme già trasferite dal CIPE all’Amministrazione, ma anche perché la stessa Amministrazione possiede strumenti giuridici adeguati e diversi dall’assestamento>>.

 Palermo, 2 dicembre 2009

No alle aree bersaglio. Il Pd in Consiglio riveda il suo voto oggi favorevole.

Il capogruppo di Un’Altra Storia, Nadia Spallitta ,componente della commissione urbanistica – ha dichiarato:

<< La Commissione urbanistica, con 6 voti favorevoli e il mio solo voto contrario ha approvato oggi la proposta della giunta Cammarata relativa al Piano regolatore del Porto e all’individuazione delle aree bersaglio. I componenti del Pd, con mia sorpresa, senza neanche un passaggio con le altre forze del centrosinistra, hanno votato favorevolmente il pacchetto proposto dal Sindaco, sostanzialmente appoggiandone l’idea di città che condizionerà il futuro sviluppo di Palermo e consegnando a questa Amministrazione il potere di scelta sugli obiettivi prioritari da raggiungere che per il Pdl e per alcuni componenti del  Pd evidentemente sono gli stessi. Questa proposta secondo me, invece, è inaccettabile sia per motivi politici che giuridici. A mio avviso, se passa l’atto, il centrosinistra perde l’occasione e la possibilità di fare emergere l’attuale debolezza del Sindaco, ma soprattutto lo rende vincitore su un piano che è davvero strategico per la città, perché nell’individuare le cosiddette aree bersaglio, si fissano già i contenuti dell’assetto urbanistico ed economico di alcune zone che verranno quindi, con il consenso della principale forza di centrosinistra, sviluppate da questa Amministrazione che ha già dato ampia prova di non sapere amministrare. Inoltre, le aree bersaglio che vanno da Borgovecchio al centro storico, dall’area Sampolo all’ex Chimica Arenella, vengono indicate, per scelta di questa Amministrazione, senza che si conoscano gli elementi tecnici, i dati statistici e la programmazione economico-finanziaria che ha portato a questa individuazione che privilegia, ancora una volta, lo sviluppo di aree centrali abbandonando totalmente la periferia. Per di più, da un lato con questo atto si sana lo stravolgimento del territorio e la cementificazione dell’area di Sant’Erasmo, dall’altro non si acquisisce la preventiva e obbligatoria valutazione ambientale e strategica, ed infine si prevedono progetti, studi, approfondimenti, quindi consulenze e similari, e nessuno si preoccupa di rifare l’impianto fognario cittadino e di investire nelle opere di urbanizzazione primaria totalmente assenti come le frane e le inondazioni hanno evidenziato. Mi auguro che, nell’interesse della città, i “compagni” del Pd  in Consiglio possano rivedere la loro posizione.>>

Palermo, 18 novembre 2009

Annunci