per l’acqua pubblica

Assemblea Pubblica – Campagna Obbedienza Civile e verso il Forum Alternativo Mondiale sull’acqua Marsiglia 14/ 17 marzo 2012

Palermo. 25 febbraio  – Ai Cantieri della Zisa dalle ore 17,30

Alberto De Monaco
Comitato Cittadino Acqua Pubblica Aprilia – Forum Italiano Movimenti per l’Acqua
Dall’obbedienza locale a quella nazionale ed oltre

Salvo Vitale
Associazione Culturale Peppino Impastato
Diga di Jato: l’acqua c’è, ma non per te

Padre Danilo
Missionario Comboniano
Acqua: dono del PADRE, non merce dei PADRONI

Elisabetta De Persio
Comitato Umbro Acqua Pubblica – Forum Italiano Movimenti per l’Acqua
Il diritto all’acqua contro ogni forma di privatizzazione, dall’imbottigliamento alla gestione del servizio idrico. Verso il FAME Marsiglia – Marzo 2012

Angelo Campagna
Associazione Liberacqua
La Nestlé in Sicilia: da acqua pubblica ad acqua minerale

Maria Trapani 
Associazione Radio Aut
Acquainsicilia.org al Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua:gli interessi della mafia e dei poteri forti nelle politiche per l’acqua

Andrea Libero Carbone
I Cantieri che Vogliamo
La difesa dei beni comuni: diritto all’acqua ed agli spazi della Zisa: quali analogie?

Antonio Tozzi
Associazione Bàriot*
Acqua e beni comuni: l’unico antidoto alla crisi

modera il dibattito
Gioacchino Cannizzaro
AcquainSicilia.org – WWF Sicilia

Dalle ore 21

musica con i LassatilAbballari

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Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

14 novembre 2010

 Catania dalle ore 10,30 alle ore 17,00

Aula magna –Liceo Scientifico Boggio Lera – Via Quartarone, n°3

Ore 10,30 – Saluto ai partecipanti  

Ore 10,45 – Apertura dei lavori

  • Il Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua ed il Coordinamento Nazionale:

obiettivi  e metodi comuni – dalle criticità alle soluzioni.

Introduzione e dibattito

Ore 13,30 –  Pausa colazione; 

ore 14,00 – Riapertura lavori

·         Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua – Funzionamento e organizzazione;

·         iter giuridico dei referendum

·         campagna moratoria e iniziative territoriali 4 Dicembre: punto della situazione

·         campagna di comunicazione e autofinanziamento: punto della situazione e confronto sulle criticità emerse

·         Varie ed eventuali

Ore 17,00 – Chiusura dei lavori

Saranno presenti tutte le realtà che fanno parte del Forum Regionale Siciliano e il Coordinamento nazionale del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

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Le ultime notizie21:28
Catania: Castiglione (Pdl), azzerare cda Acoset

Comunicato Stampa (16 dicembre 2009)
La Confederazione dei Comitati di Base Provinciale COBAS di Caltanissetta, impegnata nella raccolta di firme necessarie a presentare alla Regione Siciliana una Proposta di Legge Regionale di Iniziativa Popolare al fine di abolire gli ATO Ambienti, per favorire la ripubblicizzazione del servizio della raccolta e dello smaltimento della Nettezza Urbana in Sicilia, il Sindacato ringrazia calorosamente i cittadini di Delia, Sommatino, Resuttano, Mussomeli, Acquaviva Platani, Villalba, Vallelunga Pratameno, Montedoro, Caltanissetta, Bompensiere, Campofranco, Sutera, che con le loro preziose firme hanno sostenuto l’iniziativa del COBAS, contribuendo a raggiungere le fatidiche 10.000 firme per portare a termine il nostro lavoro pulito e trasparente di elementi pensanti e di persone per bene.

Si ringrazia in particolare il Sindaco di Bompensiere che ha sottoscritto la nobile proposta di legge che ricopre una grande rilevanza popolare.

Si comunica contestualmente alla presente il calendario dei banchetti che il COBAS si appresta ad effettuare nel mese di dicembre, ove i cittadini stufi di vedersi saccheggiare i propri risparmi dagli sciacalli potranno apporre le loro preziose firme.

Si ricorda che questa iniziativa nasce dalla sentita necessità del COBAS di dare voce, sopratutto alle classi meno abienti, che dissentono alle speculazioni poste in essere da anni da parte dei saccheggiatori degli ATO.

Saranno in totale ben 10 i banchetti secondo il calendario seguente.

L’O.S. COBAS lancia un forte appello alle forze Politiche e Sindacali che vorranno sposare questa nobile iniziativa e si invitano tutti a dare man forte per il bene della nostra società.

Si ricorda in ultimo che tanti comuni non potranno più amministrare un bel niente perché nei casi più gravi saranno derubati sino all’80% del proprio bilancio per potere pagare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, non potranno neanche acquistare l’acqua minerale per i bambini dell’asilo.

C I T T A’ G I O R N O L U O G O O R A R I O
Riesi 01/12/09       martedì P.zza  principale dalle 15    alle 21
Mazzarino 02/12/09   mercoledì P.zza  principale dalle 15    alle 21
Milena 08/12/09       martedì P.zza  principale dalle 8,30 alle 14
Niscemi 09/12/09   mercoledì    P.zza  principale dalle 15    alle 21
Gela 11/12/09       venerdì P.zza  principale dalle 15    alle 21
Caltanissetta 15/12/09       martedì V.le Conte Testa Secca dalle 15    alle 21
Caltanissetta 16/12/09    mercoledì P.zza Martiri d’Ungheria  dalle 15    alle 21
Caltanissetta 18/12/09        venerdì P.zza  Mercato dalle 15    alle 21
Butera 19/12/09         sabato P.zzetta Piano della Fiera dalle 8,30 alle 14
Butera 20/12/09    domenica P.zza  principale dalle 8,30 alle 14
   
 
  Chiediamo agli amici giornalisti e a quanti possono utilizzare i loro strumenti di lavoro di divulgare al massimo questa epocale iniziativa popolare lanciata dal COBAS e di dare man forte a chi cerca con pochi mezzi ma con grande convinzione di fare prevalere il diritto e la legalità nei servizi più necessari.
Grazie a Voi in anticipo e ora al lavoro.
E gradita dai Media una Vostra gentile visita
 
 
 
 
 
 
 

Coordinamento Provinciale COBAS di Caltanissetta

Caltanissetta lì 01/11/2009

NO alla privatizzazione dell’acqua in Sicilia

25 novembre a Palermo
Cari Sindaci ed Amministratori,

vi inoltro l’invito alla mobilitazione regionale per il 25 novembre a Palermo deliberata durante l’Assemblea Regionale degli Enti Locali tenutasi a Caltanissetta lo scorso 11 novembre, e formalizzata dal Sindaco di Palma Di Montechiaro Rosario Gallo.
Naturalmente tutte le Amministrazioni che si riconoscono nel percorso di ripubblicizzazione che abbiamo intrapreso attraverso le modifiche degli statuti e la presentazione del disegno di legge regionale sono invitate a partecipare con Fasce e confaloni ed a mobilitare i propri cittadini organizzando Pulman e diffondendo presso i propri territori l’iniziativa.
Ma è necessario, anche alla luce della recente approvazione alla Camera del dl 135 sulla privatizzazione del servizio idrico, e dell’indignazione che questo provvedimento ha generato in molti settori della socetà civile, estendere la nostra protesta a tutti i Comuni Siciliani, compresi quelli che hanno già consegnato le reti al gestore privato e che ne cominciano a subire i nefasti effetti. Si può ancora tornare indietro, le Regioni possono impugnare il provvedimento presso la Corte Costituzionale e legiferare nel senso della Gestione Pubblica. E’ quello che chiederemo con il sit-in del 25 Novembre, dove faremo sentire con forza le nostre ragioni.

Chiedo a tutti coloro che ricevono questa mail di volerne dare notizia a tutti i consiglieri del proprio Comune, di diffondere l’iniziativa presso tutte le Amministrazioni della propria Provincia, di fare rete con tutte le Associazioni presenti sui territori.

Anche dalla Sicilia, così come dalle altre regioni d’Italia, facciamo rete per difendere il nostro diritto a rimanere proprietari del Bene primario e a trasmetterlo alle generazioni future.

Comunicato Stampa  (16 dicembre 2009)

IL VERO VOLTO DELLA PRIVATIZZAZIONE

DELLA GESTIONE DEL S.I.I.. NELL’ATO 1 PALERMO

La gestione privata del S.I.I. in provincia di Palermo da parte del gestore Acque Potabili Siciliane SpA sta mostrando il vero volto della politica di liberalizzazione dei servizi pubblici locali: pochi investimenti infrastrutturali, nessun miglioramento della qualità del servizio, nessun miglioramento della qualità dell’acqua, aumenti spropositati delle tariffe.

Da Bagheria a Mezzojuso, da Balestrate a Cinisi e così via per tutti i comuni della provincia di Palermo che hanno già passato la gestione operativa ad APS SpA stiamo assistendo a fatturazioni notevolmente onerose con applicazione di tariffe retroattive che risultano impugnate dal Difensore Civico di Bagheria, ad innumerevoli reclami da parte di utenti (tutti i comuni ex EAS, Bagheria, ecc.), a contestazioni per l’applicazione della tariffa di depurazione anche per i comuni privi di impianto di depurazione in dispregio della sentenza della Corte Costituzionale dell’ottobre 2008 (San Giuseppe Jato, Mezzojuso, ecc.), all’emissione di ordinanze sindacali di non potabilità dell’acqua (Villafrati, Misilmeri), ad addebiti di periodi di consumo calcolati due volte, ecc. Per non parlare degli investimenti per il miglioramento del servizio (ricordiamo le dichiarazioni dell’allora assessore Loddo che garantiva nel breve termine l’acqua 24 ore al giorno con adeguata pressione tale da eliminare serbatoi di riserva, motorini, ecc.) ad oggi non realizzati nonostante varie esternazioni di fantomatici piani di investimenti triennali, quinquennali e chi più ne ha più ne metta.

Basta guardare la trimestrale di cassa al 30 settembre 2009 della società SAP SpA, società che controlla APS SpA, per rendersi conto dei mancati investimenti.

Il Comitato Civico Liberacqua ha assistito numerosi utenti nella redazione dei reclami e nella presentazione di un ricorso al TAR Sicilia dove si chiede l’annullamento del provvedimento amministrativo secondo il quale APS SpA ha applicato l’articolazione tariffaria in maniera retroattiva. L’illegittimità della retroattività è stata sentenziata dal CO.VI.R.I., dal Consiglio di Stato, dal TAR del Veneto, dal TAR della Sardegna, dal TAR del Lazio e richiamata in una nota all’Autorità dell’ATO 1 Palermo ed al gestore APS SpA anche dal Difensore Civico di Bagheria.

A Cinisi gli utenti stanno ricevendo in queste ore le prime fatture APS SpA con notevoli sorprese. Facciamo alcuni esempi: la gestione comunale del Comune di Cinisi è terminata a novembre 2008 ma dopo un anno APS SPA non ha ancora provveduto ad effettuare le letture dei contatori di tutte le utenze del Comune di Cinisi (circa cinquemila) per cui diverse fatture sono state emesse con lettura presunta; tali fatture sono emesse in acconto con possibilità di conguagli successivi (e la Carta dei Servizi? Dov’è?). Ulteriori esempi:nonostante non sia stato ancora approvato il regolamento della gestione del servizio idrico integrato e le tariffe accessorie il gestore applica già da subito i prezzi delle tariffe accessorie senza che le stesse siano state concordate con le Associazioni dei Consumatori: è il caso, ad esempio, degli anticipi che vengono fatturati da APS SPA, Anticipi che sono stati richiesti in fase di sottoscrizione dei contratti anche dai Comuni e che, ad oggi, non provvedono a restituire ai Clienti.

Il Comitato Civico Liberacqua contesta il metodo non corretto applicato da APS SPA in quanto vi è una presunzione di consumo che nei fatti potrebbe essere non reale specialmente per le seconde case (le cosidette case estive o i villini o per gli edifici rurali) e per le case sfitte o chiuse con consumo pari a zero per le quali sono state emesse fatture di centinaia di euro. Inoltre il canone versato al Comune per il secondo semestre 2008 era stato fatturato dal Comune per l’intero semestre mentre una parte dello stesso andrebbe restituito ai Cittadini in quanto APS SPA lo ha rifatturato con le attuali fatture.

Il Comitato Civico Liberacqua evidenzia ancora che il servizio degli sportelli decentrati di assistenza non è idoneo e non è efficiente. Poche ore con cadenza variabile (anche ogni quindici giorni) è un servizio non adeguato alle esigenze dei Cittadini.

Tale situazione non migliora collegandosi al sito internet di APS SPA; infatti tale sito non supporta i Cittadini su richieste di nuovi allacci, volture, cessazioni in quanto non è predisposto per fare tali operazioni ma fornisce solo modeste informazioni ed i moduli per presentarsi allo sportello.

Insomma altro che eccellenza del privato! Viene da dire che si stava meglio quando si stava peggio con la gestione comunale! Almeno c’erano gli sportelli comunali aperti tutti i giorni ed i problemi quotidiani dell’acqua si risolvevano grazie alla disponibilità del personale comunale e con costi equi.

E’ importante che i Sindaci siano responsabili, specialmente quelli che erano ed ancora sono, testardamente, sostenitori della privatizzazione del Servizio Idrico Integrato, è rappresentino e difendano i propri Cittadini da comportamenti poco virtuosi ed inefficaci che creano disservizi, ingiuste richieste di pagamento e difficoltà nel rapporto con il gestore.

Non è accettabile che si continui a fatturare in acconto senza leggere i contatori emettendo fatture dove vengono indicate letture “presunte”, letture “fatturate”, spesso non corrispondenti ai consumi reali effettuati dagli utenti.

Le fatturazioni in acconto, con riserva di conguaglio, per consumi non reali, applicate da APS SPA, fanno sorgere il dubbio che tale metodologia sia strumentale e che crei volutamente un indebito finanziamento a favore del Gestore.

Il Comitato Civico Liberacqua ritiene, inoltre, pernicioso che tutti gli utenti che hanno ricevuto fatture d’acconto con richieste di centinaia di euro debbano pagare e poi contestare il consumo, pena il distacco dell’utenza.

Ci troviamo di fronte ad un paradosso: I Cittadini-Utenti non solo subisco il danno ma devo pure giustificare e dimostrare che quanto fatturato dal gestore è errato.

Altro che efficienza prospettata! Ci troviamo di fronte a tariffe notevolmente care, al peggioramento dei servizi resi e ad investimenti inesistenti.

In tutto questo l’ente che dovrebbe controllare cioè la Provincia con la Segreteria Tecnica Operativa sta a guardare invece che prevenire e sanzionare i comportamenti pretestuosi e negligenti del gestore (ad esempio il caso della mancata lettura dei contatori e la conseguente emissione della fatture d’acconto).

Il Comitato Civico Liberacqua è a disposizione della Cittadinanza, come per il passato, per la predisposizione dei reclami per contestare errori di fatturazione, consumi non reali e verifica delle fatture emesse da APS SPA.

Purtroppo serve a poco dire: NOI L’AVEVAMO DETTO!!!!!

L’addetto Stampa Liberacqua

Comitato civico per la gestione pubblica dell’acqua

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IL VERO VOLTO DELLA PRIVATIZZAZIONE

DELLA GESTIONE DEL S.I.I.. NELL’ATO 1 PALERMO

La gestione privata del S.I.I. in provincia di Palermo da parte del gestore Acque Potabili Siciliane SpA sta mostrando il vero volto della politica di liberalizzazione dei servizi pubblici locali: pochi investimenti infrastrutturali, nessun miglioramento della qualità del servizio, nessun miglioramento della qualità dell’acqua, aumenti spropositati delle tariffe.

Da Bagheria a Mezzojuso, da Balestrate a Cinisi e così via per tutti i comuni della provincia di Palermo che hanno già passato la gestione operativa ad APS SpA stiamo assistendo a fatturazioni notevolmente onerose con applicazione di tariffe retroattive che risultano impugnate dal Difensore Civico di Bagheria, ad innumerevoli reclami da parte di utenti (tutti i comuni ex EAS, Bagheria, ecc.), a contestazioni per l’applicazione della tariffa di depurazione anche per i comuni privi di impianto di depurazione in dispregio della sentenza della Corte Costituzionale dell’ottobre 2008 (San Giuseppe Jato, Mezzojuso, ecc.), all’emissione di ordinanze sindacali di non potabilità dell’acqua (Villafrati, Misilmeri), ad addebiti di periodi di consumo calcolati due volte, ecc. Per non parlare degli investimenti per il miglioramento del servizio (ricordiamo le dichiarazioni dell’allora assessore Loddo che garantiva nel breve termine l’acqua 24 ore al giorno con adeguata pressione tale da eliminare serbatoi di riserva, motorini, ecc.) ad oggi non realizzati nonostante varie esternazioni di fantomatici piani di investimenti triennali, quinquennali e chi più ne ha più ne metta.

Basta guardare la trimestrale di cassa al 30 settembre 2009 della società SAP SpA, società che controlla APS SpA, per rendersi conto dei mancati investimenti.

Il Comitato Civico Liberacqua ha assistito numerosi utenti nella redazione dei reclami e nella presentazione di un ricorso al TAR Sicilia dove si chiede l’annullamento del provvedimento amministrativo secondo il quale APS SpA ha applicato l’articolazione tariffaria in maniera retroattiva. L’illegittimità della retroattività è stata sentenziata dal CO.VI.R.I., dal Consiglio di Stato, dal TAR del Veneto, dal TAR della Sardegna, dal TAR del Lazio e richiamata in una nota all’Autorità dell’ATO 1 Palermo ed al gestore APS SpA anche dal Difensore Civico di Bagheria.

A Cinisi gli utenti stanno ricevendo in queste ore le prime fatture APS SpA con notevoli sorprese. Facciamo alcuni esempi: la gestione comunale del Comune di Cinisi è terminata a novembre 2008 ma dopo un anno APS SPA non ha ancora provveduto ad effettuare le letture dei contatori di tutte le utenze del Comune di Cinisi (circa cinquemila) per cui diverse fatture sono state emesse con lettura presunta; tali fatture sono emesse in acconto con possibilità di conguagli successivi (e la Carta dei Servizi? Dov’è?). Ulteriori esempi:nonostante non sia stato ancora approvato il regolamento della gestione del servizio idrico integrato e le tariffe accessorie il gestore applica già da subito i prezzi delle tariffe accessorie senza che le stesse siano state concordate con le Associazioni dei Consumatori: è il caso, ad esempio, degli anticipi che vengono fatturati da APS SPA, Anticipi che sono stati richiesti in fase di sottoscrizione dei contratti anche dai Comuni e che, ad oggi, non provvedono a restituire ai Clienti.

Il Comitato Civico Liberacqua contesta il metodo non corretto applicato da APS SPA in quanto vi è una presunzione di consumo che nei fatti potrebbe essere non reale specialmente per le seconde case (le cosidette case estive o i villini o per gli edifici rurali) e per le case sfitte o chiuse con consumo pari a zero per le quali sono state emesse fatture di centinaia di euro. Inoltre il canone versato al Comune per il secondo semestre 2008 era stato fatturato dal Comune per l’intero semestre mentre una parte dello stesso andrebbe restituito ai Cittadini in quanto APS SPA lo ha rifatturato con le attuali fatture.

Il Comitato Civico Liberacqua evidenzia ancora che il servizio degli sportelli decentrati di assistenza non è idoneo e non è efficiente. Poche ore con cadenza variabile (anche ogni quindici giorni) è un servizio non adeguato alle esigenze dei Cittadini.

Tale situazione non migliora collegandosi al sito internet di APS SPA; infatti tale sito non supporta i Cittadini su richieste di nuovi allacci, volture, cessazioni in quanto non è predisposto per fare tali operazioni ma fornisce solo modeste informazioni ed i moduli per presentarsi allo sportello.

Insomma altro che eccellenza del privato! Viene da dire che si stava meglio quando si stava peggio con la gestione comunale! Almeno c’erano gli sportelli comunali aperti tutti i giorni ed i problemi quotidiani dell’acqua si risolvevano grazie alla disponibilità del personale comunale e con costi equi.

E’ importante che i Sindaci siano responsabili, specialmente quelli che erano ed ancora sono, testardamente, sostenitori della privatizzazione del Servizio Idrico Integrato, è rappresentino e difendano i propri Cittadini da comportamenti poco virtuosi ed inefficaci che creano disservizi, ingiuste richieste di pagamento e difficoltà nel rapporto con il gestore.

Non è accettabile che si continui a fatturare in acconto senza leggere i contatori emettendo fatture dove vengono indicate letture “presunte”, letture “fatturate”, spesso non corrispondenti ai consumi reali effettuati dagli utenti.

Le fatturazioni in acconto, con riserva di conguaglio, per consumi non reali, applicate da APS SPA, fanno sorgere il dubbio che tale metodologia sia strumentale e che crei volutamente un indebito finanziamento a favore del Gestore.

Il Comitato Civico Liberacqua ritiene, inoltre, pernicioso che tutti gli utenti che hanno ricevuto fatture d’acconto con richieste di centinaia di euro debbano pagare e poi contestare il consumo, pena il distacco dell’utenza.

Ci troviamo di fronte ad un paradosso: I Cittadini-Utenti non solo subisco il danno ma devo pure giustificare e dimostrare che quanto fatturato dal gestore è errato.

Altro che efficienza prospettata! Ci troviamo di fronte a tariffe notevolmente care, al peggioramento dei servizi resi e ad investimenti inesistenti.

In tutto questo l’ente che dovrebbe controllare cioè la Provincia con la Segreteria Tecnica Operativa sta a guardare invece che prevenire e sanzionare i comportamenti pretestuosi e negligenti del gestore (ad esempio il caso della mancata lettura dei contatori e la conseguente emissione della fatture d’acconto).

Il Comitato Civico Liberacqua è a disposizione della Cittadinanza, come per il passato, per la predisposizione dei reclami per contestare errori di fatturazione, consumi non reali e verifica delle fatture emesse da APS SPA.

Purtroppo serve a poco dire: NOI L’AVEVAMO DETTO!!!!!

L’addetto Stampa Liberacqua  Comitato civico per la gestione pubblica dell’acqua

 

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Catania, 24 lug. – (Adnkronos) – “Al di la’ della volonta’ di accaparrare posizioni di potere e di sottogoverno, quello che colpisce nella vicenda Acoset e’ la determinazione di eludere la legge che prevede espressamente l’incompatibilita’ tra la carica di amministratore, e quindi di sindaco assessore, con quella di componenti o presidenti di Cda di societa’ che gestiscono i servizi pubblici locali”. E’ quanto afferma Giuseppe Castiglione co-coordinatore del Pdl in Sicilia che sottolinea come “il legislatore ha previsto l’incompatibilita’ fino a 3 anni dall’ultima carica ricoperta nel chiaro intento di evitare palesi conflitti di interesse”. Alla luce di tutto questo, e “per riportare serenita’ in una delicata situazione che ha visto la divisione netta dei comuni soci dell’Acoset”, sarebbe auspicabile “la dimissione di tutto il Cda e di procedere immediatamente -conclude Castiglione- alla nomina di nuovi amministratori che abbiano provata esperienza gestionale e la giusta professionalita’ per guidare un ente strategico in un momento cosi’ importante per il futuro del servizio idrico integrato nella provincia di Catania”.

(24 luglio 2010 ore 21.32)

……………………………………………………………………………………………………  LIBERACQUA Comitato civico  Per la gestione pubblica dell’acqua Province di Agrigento e Palermo 

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