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Liberiamo il Mediterraneo

Palermo e’ stata scelta dal Governo penta-leghista come sede della Conferenza internazionale sulla Libia il 12 ed il 13 Novembre.

E’ stata scelta Palermo per la sua collocazione al centro del Mediterraneo; un mare che, con la complicità degli ultimi governi, si e’ trasformato in una zona di guerra e in un cimitero.

La Sicilia invece d’essere il naturale crocevia di pace, fratellanza, solidarietà fra i popoli delle diverse sponde del nostro Mare, e’ stata trasformata per gli interessi delle grandi potenze in una terra militarizzata, una portaerei e una sede di basi militari controllate dagli americani e dalla NATO come Birgi, Sigonella, il Muos di Niscemi, Lampedusa, Pantelleria.

L’establishment mondiale si autocelebra e ancora una volta assicura di operare per garantire pace e diritti. Quella che viene venduta come pace è, però, sempre di più un deserto creato a forza di interventi militari che non determinano mai alcun miglioramento nella condizione di vita delle popolazioni interessate.

Nonostante le scarse probabilità che si arrivi ad un esito positivo e, pur permanendo le evidenti differenze di interessi fra i singoli Paesi, in particolare Italia e Francia, la Conferenza riveste una grande importanza in primo luogo per i paesi dell’Unione Europea, principali destinatari dei flussi che, partendo dall’Africa subsahariana, attraversano proprio la Libia.

Nella questione libica, tuttavia, non si risolve la vicenda delle migrazioni dall’Africa all’Europa. Queste migrazioni sono state negate da Stati che hanno cancellato ogni via legale d’ingresso differente dall’asilo per poi non riuscire a gestire l’inevitabile aumento del numero di richieste di protezione internazionale.

Ritenere che la Libia possa essere stabilizzata e quindi continuare ad essere il “cancello chiuso” verso il continente europeo significa chiudere gli occhi di fronte alle condizioni delle persone che si trovano oggi in quel Paese o ci arriveranno in futuro trovandosi ad essere schiavi di un luogo da cui è impossibile uscire, soggette a stupri di guerra e violenze indiscriminate.

Anche il Popolo Libico è vittima di questa modalità di gestione dello scacchiere internazionale, costretto a vivere una condizione bellica permanente. Chi non è riuscito a mettersi in salvo, ad esempio scappando verso gli stati limitrofi, vive una costante quotidianità fatta di segregazione e morte.

Una vicenda, quella libica, che attiene anche alla questione ambientale, drammaticamente sottovalutata da un establishment globale che continua a non occuparsi, arrivando perfino a negarlo, del fenomeno del riscaldamento globale di fronte all’evidenza delle sue drammatiche conseguenze sotto gli occhi di tutti.

Dobbiamo poi denunciare come l’eterno stato di emergenza in cui ci fanno credere di vivere stia determinando una progressiva esigenza di sicurezza cui sacrificare diritti e privacy di ciascuno/a. Una sicurezza basata sul controllo, insomma, cui oggi più che mai bisogna contrapporne una basata sulle libertà e sui diritti.

Anche se alcuni volti sono cambiati, le modalità di governo dei leader che si riuniranno a Palermo sono in piena continuità con quelle di chi ha determinato questo pantano.
Per una vera PACE, per la COOPERAZIONE fra i popoli, per la LIBERA CIRCOLAZIONE degli esseri umani nel Mediterraneo e altrove invitiamo tutti e tutte a sostenere il percorso di MOBILITAZIONE contro questo vertice di falsa pace.

Associazione Antimafie Rita Atria
ARCI
Alternativa Libertaria / FDCA
Associazione Donne Di Benin City Palermo
Associazione Pellegrino della Terra Onlus
Centri Sociali Palermo
CISS – Cooperaz.Internaz Sud Sud
Cobas – Palermo
Comitato Antirazzista Cobas
Comitato di base No Muos – Palermo
Coordinamento Palermo Pride
Emmaus Palermo
Federazione Anarchica Siciliana
Forum Antirazzista Palermo
Fronte della Gioventù Comunista
Handala
Laici Comboniani
Movimento No Muos
Partito Comunista
Potere al Popolo
Radio Aut
Rifondazione Comunista Fed. di Palermo
Sakalash
Sinistra Comune
Sinistra Italiana
Unione Sindacale di Base Fed. USB Palermo
ZEN Insieme

IL CALENDARIO COMPLETO DELLE INIZIATIVE:

Mercoledì 7 nov., a cura dei Collettivi universitari autonomi, SEMINARIO di approfondimento sulla questione migratoria e sulla Libia, viale delle Scienze edificio 19, dalle ore 17

Giovedì 8 nov., sempre a cura dei Collettivi universitari autonomi, ASSEMBLEA di discussione generale alla Facoltà di Lettere, viale delle Scienze, dalle 17

Venerdì 9 nov, ore 17,30, all’ Arci Porco rosso a cura di Potere al Popolo Palermo, con la partecipazione di Borderline, Cledu, Porco rosso e rappresentanti sindacali, SEMINARIO su DECRETO SICUREZZA ed IMMIGRAZIONE.

Sabato 10 nov., ore 10, all’Arci Porco rosso, a cura di Rifondazione Comunista, Incontro “PALERMO CITTA’ APERTA” per un Mediterraneo senza frontiere, all’Arci Porco rosso

Sabato 10 nov. partecipazione alla MANIFESTAZIONE CONTRO IL DECRETO PILLON e le politiche di regressione e restaurazione reazionaria sui diritti delle donne del governo. Concentramento ore 15,30 Piazza Croci

Domenica 11 nov, ore 10-13 e 15-18 S.CHIARA a cura del Forum Antirazzista, Convegno INTERFERENZA SULLA LIBIA: politiche migratorie, violazioni dei diritti umani, situazione popolo libico, militarizzazione del Mediterraneo…  Con Nancy Porsia et al.

Alle 21 – NO BORDERS Street Parade, promossa dai centri sociali    Da Piazza Rivoluzione

Lunedì 12 – MANIFESTAZIONE unitaria “LIBERIAMO IL MEDITERRANEO” contro la Conferenza Internazionale di finta pace sulla Libia.    Concentramento ore 17 a piazza Marina

Martedì 13 – Incontro conclusivo INTERFERENZA sulla Libia – Forum Antirazzista – S.Mattia dei Crociferi ore 16.30-19.30- con Fulvio Vassallo Paleologo, Alex Zanotelli et al.

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